Uscir a far compere

stracci(normali e per polvere)\guanti\cremapermamma\caricausb\regaloperCapretta.

scendo in erboristeria, la ragazza è in ripostiglio, il signore più anziano invece mi accoglie.

-cosa le serve?

-artiglio del diavolo

-ecco.

Poi la ragazza esce dal ripostiglio e controlla che il signore mi abbia dato la crema giusta e io ogni volta che vedo la ragazza penso:”ma come è bella questa ragazza, ma mica le fanno sempre così belle le ragazze”, dicevo, controlla che mi abbia dato la crema giusta, lo ha infatti fatto.

Il signore borbotta garbatamente, indispettito dalla mancanza di fiducia della ragazza, la ragazza risponde qualcosa come “ho i miei buoni motivi per controllarti”. un altro paio di battute del genere, da parte della ragazza frasi corte tese e acide, da parte del signore vagamente imbarazzate ma severe. E allora dico io nella mia testa: quanto buffo è questa-discussione-stereotipo? Lui difende la sua dignità in quanto uomo, lei difende la sua capacità in quanto donna-giovane-e-bella. E per quel che mi riguarda dopo questa scenetta evitabile qui, lei è già un po’ meno bella. Perché funziono così. Immagino che a lei giustamente non interessi molto, però le frecciatine tienitele per casa tua, che io stavo studiando, e se vengo in un negozio voglio veder sorrisi e non sentir frecciate.

Poi compro da altre parti altre cose, e all’acqua e sapone c’è “He’s A Pirate” di Hans Zimmer e mi esalto non poco.

Poi devo trovare i retini.

Il signore che credevo vendesse i retini mi guarda, ghignando, e mi dice “no, mica li vendiamo qua, i retini per docce, non lo sai?”. E io penso “signore, sta calmo, signore, sta calmo. Che non ho niente contro i pelati, i pelati mi piacciono, che non ho niente contro i ghigni beffardi, mi stanno indifferenti, non ho niente contro la supponenza e i nasi piccoli. Ma le quattro cose insieme mi ricordano pericolosamente Lord Voldemort. E contro Lord Voldemort ho un sacco di cose“.

Il negozio vicino al negozio che non vende i retini vende dischi dvd e cose così. E uno non si ferma a dare un’occhiata?

E infatti c’è quel disco li, di Sakamoto e Alva Noto. E al momento, così, uno comincia a pensare che forse il regalo per Capretta e il CaricaPreseUsb non sono così importanti, infondo infondo, che forse Alva Noto può avere la precedenza. Il disco costa 20 euro, che palle, e infatti finisco i soldi, ma poi sono felice. Felice per il disco, e felice per il commesso che mi dice “non se ne trovano mica tanti di giovani che ascoltano musica così pesante” e io sono felice perché ha detto musica pesante. Perché Alva Noto e Sakamoto sono un effettista e un pianista che fanno musica che non fa confusione, che non è veloce, e che può anche conciliare il sonno, ma si, è musica estremamente pesante, per quelli che la sanno lunga, come me, come lui.

Tornando verso casa, il signore dell’erboristeria mi vede, mi saluta educatamente e mi sorride, io salgo nell’appartamento e penso che domani è il compleanno di Capretta e non le ho preso un regalo.

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