La storia delle due scimmie.

Prima di partire dall’inizio sono necessarie delle doverose precisazioni.
Se sei in un gruppo di nove persone nove. e vuoi scrivere sul tuo blog riguardo le nove persone nove. Allora è difficile. Perché hai deciso di adottare la filosofia dei soprannomi per ognuno.
Quindi le persone che ho visto oggi a Bologna sono: Scott Pilgrim, Stephen Stills, Il Tristo Cavaliero, Il Fatto QuotidianAmente, Occhioblu2014, Kokorì, CuginettaIT e. Sull’ultimo sono indeciso tra cotoletta e evidenziatore, ma credo che andrò per la seconda.

La seconda doverosa precisazione è che ci sono delle persone che sono belle e sono felici e ti rendono felici solo facendo delle cose belle, e età e cose varie diventano davvero di poca importanza.

Ma appunto, andiamo con ordine.

Uno si sveglia alle 6 perché è un santo e va a prendere Lucylesbo alla stazione che è appena tornata dal mondo dei Pugliesi. E si sente bravo, e lei è tanto carina, e si chiacchiera e uno è felice.

Ma poi devi prendere il treno per Bologna, ed è l’unidici settembre. Che a Bologna sei già fortunato se ci arrivi vivo fuori dalla stazione. Se poi mentre sei in treno, prima classe, canti pure “La Locomotiva” di Guccini un po’ te le cerchi.

Ma detto questo, ti ritrovi in mezzo a un branco di nipotini virtuali(?) che proprio ti alleggeriscono il mondo, e ti viene da ridere a vedere che a Bologna si attraversa col rosso non perché siano incivili ma perché il rosso vuol dire chiaramente “Avanti Popolo!”

Ci sono stati dei momenti validi, tanti momenti validi, momenti che dici “sono proprio validi, questi momenti”, tipo quando Stephen Stills, in risposta a una signorotta che ci appella con una lugubrissima frase del tipo “Giovanotti venite a sentire le letture del vangelo?” risponde con un secco ed epicheggiante “no.”

O anche, molto più all’inizio, quando CuginettaIT corre dicendo qualcosa tipo “asojhfaskgnlksahk” quando ti vede e ti abbraccia. Che è bello, vedere che qualcuno è felice di vederti. E’ sempre bello, anche se quel qualcuno magari lo odi. Non che odi CUginettaIT(HOW COULD I?) ma era per dire, così, per andare dal particolare al generale.

E’ molto bello anche perdersi fra milioni di dischi e sentirti bene a chiacchierare e scherzare e guardarsi straniti davanti a cose strane. E’ ancora più bello quando si è tutti semi estranei e la cosa spiazza.

Poi boh, un pomeriggio così è bellissimo, ma per me l’ideale per questi incontri è farli quando si ha qualcosa da fare. Oppure quando si hanno più giorni da passare insieme ma va be’, se ne parlerà col tempo immagino.

la prossima volta bisogna avere qualcosa di preciso da fare, a mio avviso.
Qualcosa di preciso, tipo.
Chessò.
Una fiera del fumetto.

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