Ho un sacco di problemi, li scrivo nel mio blog e su facebook, così magari si risolvono.

Oh ma vi svegliate?
Ma chi cazzo ve lo fa fare di venire su internet a raccontarci di quanto schifo fa la vostra vita, di quanto soli siate, di quanto questo quello e quell’altro.

Vi sentite soli? Uscite!
Non avete soldi? Muovete il culo!
Siete stanchi? Dormite.

Quel santo paese. Ma dimmi te se mi devono girare i coglioni per una serie di casi umani che passano le giornate ad aspettare il principe azzurro e che le cose cadano dal cielo.
Volete una cosa? Prendetevela. O almeno, dimostrate al mondo che la meritate. Porco Dio che nervoso(scusate, davvero, il francesismo, il primo e ultimo in questo blog, ma sono molto stanco), e a dirlo mi sento come se stessi tentando di spronare un cavallo morto(semicit.) avete creato una realtà impossibile per chiudervici dentro a piangere. Siete la generazione che distruggerà il pianeta se non la smettete di aspettare che le risposte arrivino dal cielo. E il principe azzurro. E i soldi.

C’è una sola cosa che possiamo fare, ed è lottare per conquistare ciò che vogliamo, è davvero, l’unica cosa. Tutte le altre portano a una morte inutile e piena di vuoto. Compreso il lamentarsi.

E no, io non mi sto lamentando, sto scrivendo per tutti i cazzo di cavalli morti che girano per internet, sia mai che qualcuno di loro non sbatta su questo post come si sbatte  su un muro e decida di darsi una svegliata.
L’emozione e l’azione vengono derisi.

Bravi, continuate a guardarvi allo specchio, a ingrassare di nulla, mentre il mondo scorre e voi “eh ma io cosa posso farci”.

Continuate ad aspettare di essere inseguiti.

Continuate a sperare nei ritorni.

Continuate a non lottare per ciò che volete e amate.

Continuate così, che vita grandiosa che vi aspetta, davvero! Infondo, tutta la gente che è diventata grande lo è diventata perché passava le proprie giornate a pensare che gli altri fossero fortunati e loro invece, poverini, piccoli e neri come calimero.

Che così sembra pure che chi si fa il culo ogni giorno per essere felice, pieno, in forma, soddisfatto, sia pure un coglione che è fortunato. “Eh, beato te che hai voglia di farle certe cose”.

Morite ammazzati da voi stessi, il degno epilogo di una vita di merda e la soluzione ideale per lo sviluppo di questo mondo.

.

Sfogo finito, vi voglio bene, andate in pace.

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8 risposte a Ho un sacco di problemi, li scrivo nel mio blog e su facebook, così magari si risolvono.

  1. Cerchidifumo ha detto:

    Ahahahahahahah! Bello svegliarsi la mattina e leggere un post così 😀 Comunque io nel mio blog scrivo solo cose figaccione e felici (o che sputtananto qualcuno o qualcosa) 😀 Ci vuole ottimismo!

  2. rossocenere ha detto:

    Ma vaffanculo. Detto dolcemente, però vaffanculo sul serio.
    Ci sono persone che continuano a lottare e altre che magari nemmeno capiscono che qualcuno, ogni giorno, combatte per loro.
    Poi “meritare” è un verbo bruttissimo, davvero.
    Scrivere i propri problemi su un social o su un blog è un modo per sfogarsi, e molte persone lo fanno – e ne sono convinto – per tenere ancora dura, quasi come per tutelarsi.
    Poi ci sono situazioni da cui è difficile venire fuori anche sforzandosi: i soldi, ad esempio, non cadono dal cielo ma non sono nemmeno un obiettivo semplice, facilmente raggiungibile facendosi il culo in un qualsiasi modo, a meno che il culo non vai proprio a venderlo.
    Quando ad una persona girano le palle può tranquillamente scriverlo sul proprio blog, dobbiamo essere sempre soddisfatti e felici? Soprattutto se non si conoscono vari lati della vita esterno a quel piccolo spicchio in cui si sta male e che riporti sul tuo blog (tuo inteso come tuo impersonale, non tuo inteso come “una pagina al giorno”).
    Ciò che davvero trovo simile al guardarsi allo specchio ingrassando di nulla è un post in cui si parla di quanto si conoscano persone bellissime e perfette, del sentirsi realizzati e poi di non riuscire a gestire tale situazione.
    Se si vuole migliorare il mondo, sarà pur una frase fattissima, ma si deve migliorare, prima, il proprio rapporto con le persone e, dopo, riuscirlo a gestire insieme a se stessi; è così. Punto.

    • blunotturno ha detto:

      Al di là del fatto che mi pare che tu abbia scritto un mare di cazzate;
      “Ma vaffanculo. Detto dolcemente, però vaffanculo sul serio.” decidi. Le posizioni prese a metà mi fanno girare i coglioni.

  3. rossocenere ha detto:

    Non era una posizione a metà. Era un vaffanculo: visto che era troppo lunga da fare una registrazione per far capire che il tono non era duro, l’ho messa lì, così.

    • blunotturno ha detto:

      Un vaffanculo detto con dolcezza non è una posizione presa a metà?

      Detto questo, se cito certi argomenti e parlo di certe cose, vuol dire che so per esperienza personale che so di quello di cui sto parlando. Il resto, sul serio, son solo scuse.

  4. rossocenere ha detto:

    Pef, per quanto riguarda le questioni personali tue non posso argomentare più di tanto non conoscendoti così bene, e non voglio nemmeno soffermarmi troppo sul vaffanculo, se non dicendoti che non è un offesa diretta a te per insultarti, ma è più un “oh, ma che cazzo stai dicendo?” perché la mia reazione a questo post è stata “questo qui sta delirando”.

    Ho parlato un po’ per me, un po’ per quanto anch’io ho vissuto e perché mi sfogo quando lo faccio, o quando lo facevo su un vecchio blog.
    A volte quando mi confronto con te sono sempre un po’ timoroso, mi sembra che tu voglia porti (inconsciamente?) su un gradino più alto e parlare a quelli d’un gradino appena sotto il tuo, però non così, a bassa voce, ma con un megafono.

    E, sempre sulla scia delle mie esperienze, quello che credo è che si può fare quasi tutto;

    quindi che non puoi fare tutto.
    È vero, se ti metti a dieta dimagrisci; è vero, se studi di più vai meglio a scuola. Ma è anche vero che a volte puoi impegnarti quanto vuoi, non puoi avere quello che desideri.
    Soprattutto se si ritorna al discorso delle relazioni tra persone, di cui ti parlavo prima.
    Ti voglio bene,
    .

  5. tyler ha detto:

    Non so se l’ho già scritto qualche volta su questo blog. Ma è una moda. Una vera e propria moda O_o si espande a macchia d’olio. Sono tutti:
    – depressi
    – afflitti dalla vita
    – afflitti dall’ipocrisia della gente nelle loro relazioni sociali
    – poeti, scrittori, artisti, fotografi incompresi e su facebook grazie alla moltitudine di mi piace ad ogni cosa che postano rafforzano la loro convinzione

  6. sonoqui ha detto:

    Una bella “predica da far riflettere e anche tanto
    Ciao
    Gina

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