Due cosette sul Calcio, l’omosessualità e i tempi moderni che ho letto sull’ultimo numero di Mucchio.

Ho letto due cose interessanti sul calcio nell’ultimo numero di Mucchio(periodico musical-culturale di qualità, bellobellobello compratelo), una delle due mi ha fatto accapponare la pelle, ed è la seguente risposta del professore di estetica a Nanterre, Marc Perelman, alla domanda: “Sport e sessualità. Altro argomento delicato. In che senso gli atleti sono “de-sessualizzati”?Sport e sessualità. Altro argomento delicato. In che senso gli atleti sono “de-sessualizzati“?
Non siamo ancora arrivati, per fortuna, al punto in cui agli sportvi è esplicitamente vietato avere una vita sessuale.[…] la cosa grave è che lo sport è il più formidabile strumento di “de-sessualizzazione del sesso”. Lo vediamo soprattutto negli sporti di squadra come il rugby e il calcio, quelli in cui c’è contatto tra i giocati delle squadre avversarie e della stessa squadra. Esiste tutto un campionario di comportamenti, di complicità più o meno ambigue. Quando si festeggia un gol i giocatori di saltano addosso, si rotolando uno sull’altro, si baciano. Tutti questi gesti, apparentemente innocenti e gioiosi, hanno un lato oscuro. Indicano una regressione infantile, una inconscia e repressa omosessualità, un modo di vivere il sesso gregario e irreggimentato.

Per me, uno che dice una cosa del genere, può essere solo una persona che non ha mai giocato a calcio, che non sa cos’è la competizione e lo spirito di squadra. Dovrei informarmi se costui ha mai fatto altro, oltre a scrivere discutibili saggi pieni di luoghi comuni e assurdità.
Mi piace rispondere idealmente al signor Perelman con un estratto dall’ultimo libro di Simone Rossi:”Amici: guardiamoci. Contiamoci. Siamo in pochi e sto parlando a quei pochi. Volevo dirvi: baciamoci in bocca. Come in Russia. Come allo zoo di Berlino. Da oggi in poi: bacimbocca. A ogni buongiorno e a ogni buonanotte e a ogni arrivederci, rapido come un timbro. Senza lingua. Diventeremo Quelli dei saluti più intensi. Niente benefici. Solo baci. Ci riconosceranno. Ci faremo riconoscere.”

I baci, gli abbracci, le carezze, sono uno strumento per non solo per esprime una sessualità, sia questa esplicitata o latente e inconscia, ma anche per trovare un contatto empatico.
Ieri ho visto mia madre, e l’ho abbracciata. Quando è andata via l’ho di nuovo abbracciata e baciata. Non credo di aver alcuna affinità con il signor Edipo, e credo che se avesse giocato e segnato la nazionale, le avrei comunque dato un abbraccio e un bacio.

Passando a cose più vere e interessanti, alcune pagine addietro sullo stesso numero di Mucchio c’è un’intervista a John Lydon(al secolo Johnny Rotten, ex Sex Pistols), e a domanda sulla sua passione calcistica, risponde così:”Brutta annata(è tifoso dell’Arsenal, ndP). Il calcio di oggi è diventato noioso perché sono noiosi i calciatori. Una volta li incontravi nel pub sotto casa, vivevano nella tua stessa dimensione sociale. Oggi hai questi robot miliardari con le sopracciglia rifatte che sgommano sulle loro Ferrari, non puoi avere un rapporto con loro. Quando ero ragazzo i calciatori si impegnavano di più perché potevi prenderli a calci in culo quando li vedevi per strada, ah ah”.

Ecco, adesso stiamo parlando di qualcosa.

 

 

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Notina a piè pagina, qui si scarica gratuitamente Croccantissima di Simone Rossi: http://www.simone-rossi.it/?p=445

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