…but they say love is a virtue, don’t they?

Il quattro Luglio è un buon giorno per ricominciare;
anche se non si ha nulla che si abbia voglia di dire in questo momento, con la speranza che questo sarà il post più noioso del nuovo corso di questo blog.
il quattro Luglio è un giorno importante, storicamente, per me. E non bisognerebbe mai dimenticare di onorare le date importanti, per quanto io abbia letto casualmente proprio oggi, ne “Le Notti Bianche”, di quanto tristi siano gli individui che tengono a memoria le date in cui hanno provato delle emozioni forti. Ma sono così legato a quel giovanotto “astratto” di cui racconta Dostoevskij in quel libro!

Quindi ritorno a scrivere nella mia casa, dopo averla ripulita da tutti i ricordi, con la promessa che questa volta sarà davvero, almeno, una pagina al giorno.

Cosa è successo negli ultimi sedicimilamesi?

Tante cose, tante cose, ma alla fine quasi niente. Come sempre, tutto cambia perché nulla cambi. E muoviamo avanti con le congetture: mi sono ritrovato spesso a pensare ai peccati capitali, sette secondo un certo credo religioso, e del rapporto che ho con loro. Ho pensato al loro opposto, alla loro possibile assenza, al nobilitarlo.
Poi, velocemente, mi sono interessato alle virtù, quattro secondo quello stesso credo. Noiose, molto noiose. Poi ho scoperto questa cosa: Artistotele definiva l’Amore una virtù. E ho deciso che l’Amore è l’unica virtù di cui m’interesserò. Perché è l’unica che è davvero necessaria. Amare qualcuno vuol dire amare anche se stessi, amare se stessi vuol dire migliorarsi e migliorare gli altri. Un circolo “virtuoso”, per così dire, causato da un’unica virtù, l’unica importante, l’unica a cui riesco a dare importanza, forse.

Non so se sia un limite o meno, ma mi viene spontaneo da pensare a tutti grandi –i grandi davvero- e mi pare quasi banale che tutto quello che hanno fatto sia stato fatto per Amore più che per altro.

Volevo scrivere, stavo per scrivere, per Amore più che per interesse, ma il nostro Amare è nel nostro interesse e in quello degli altri, quindi il concetto mi sembrava banalizzante e contraddittorio posto così.

Rimescolando, sto lavorando a un paio di playlist: una estiva, una tematica sull’alba, e la benedetta raccolta delle mie canzoni preferite.

Credo le metterò in download in questo posticino qui, sperando che nessuno mi denunciuccida o cose del genere, ma forse non lo farò, di sicuro scriverò la playlist per i posteri che vorranno sapere quando figa è la musica che ascolto. E a proposito di musica figa, il concerto dei National a Roma. Vogliamo parlarne? Parliamone: la scena! Un branco di gente che mi fa “ma guarda che dal vivo son delle merde, il cantante è pure autistico”.
Ora, non avrò una grande esperienza in fatto di autismo, ma quell’uomo è un animale sul paloscenico- durante Mr November ha cantato letteralmente passeggiando tra il pubblico che gli avrebbe strappato pure gli occhi per portarseli a casa-

La scaletta è stata delle migliori, per non dire che è la prima volta che a un concerto un gruppo fa tuttetutte le mie canzoni preferite. Sopratutto quando “oh, stanno staccando tutto, quindi non fanno Vanderlyle Crybaby Geeks”. La fanno in acustico. Bravi ragazzi, questi National. Che a parlarne mi viene sempre in mente quell’aneddoto divertente e vagamente Springsteen-iano per cui l’ultimo candidato conservatore alla casa Bianca ha usato un loro pezzo per la campagna elettorale e loro si sono incazzati come iene. Invece quando Obama, nel corso della prima campagna elettorale che l’ha portato al primo mandato, usava la sopracitata Mr. November ad aprire i suoi convegni, mi pare di ricordare, gli andava proprio bene, questa cosa, ai National. E come dargli torto.
Non è mai carino quando qualcuno che ti sta sui coglioni usa qualcosa di tuo per i suoi fini, se invece lo fa qualcuno che stimi, ti fa piacere.

Come quando qualcuno sembra assorbire i tuoi gusti, e comincia ad appassionarsi a tutte le cose a cui sei appasionato tu, e vuole andare a vivere dove vuoi andare a vivere tu, e vuole ascoltare la musica che ascolti tu. Ecco, se di quella persona lì sei innamorato, o provi un surrogato qualsiasi dell’amore, può essere anche una cosa carina. In caso contrario meno. carina Molto meno. Molto meno, quasi a livelli di hovogliadiomicidio, proprio.

Cuoricino, Cuoricino, Whatever.

Pf.

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