Lag esistenziale.

3.

Sabato, ma questo post verrà pubblicato di lunedì. Lag esistenziale.

Una volta parlato di virtù e di musica, c’è forse poco altro di bello al mondo di cui parlare: parliamo di sincronicità, di magia, di buoni e di cattivi.

 

Da qualche giorno qualsiasi cosa io faccia sembra essere legata a Yung, chi è Yung? Ne so poco. Un allievo di Freud, che poi si è distaccato dai suoi studi sull’inconscio personale per dedicarsi all’inconscio collettivo, cioè quella serie di immagini e miti a cui siamo legati tutti indistintamente.

Ne parliamo perché a partire da una base comune, da cui chiunque prenda ispirazione per le proprie azioni, dovrebbe essere quasi possibile precedere i pensieri e le azioni di chi ci circonda.

 

Perché mai dovremmo fare questa cosa? Perché mai dovremmo essere interessati a conoscere qualcuno tanto da anticiparlo? Ci torniamo poi.

 

C’è questo contrasto, che sto notando a uno studio molto superficiale di Freud e Yung e degli studi che hanno ispirato, il primo sembra interessarsi a sapere le cause di una determinata cosa, di un determinato disturbo, il secondo sembra essere più interessato a sapere e anticipare i problemi o i fatti futuri. Come se il passato fosse deducibile basandosi sul singolo individuo, mentre per capire il futuro non si potesse che approcciarsi a una persona immersa nel suo habitat; ed è interessante sapere, o prendere per buono, il concetto che io possa conoscere qualcosa del mio futuro solo attraverso il mio rapporto con un ipotetico te, e che questo ipotetico te possa intuire qualcosa del suo futuro solo attraverso il suo rapporto con me.

 

Ritornando al perché anticipare qualcuno… “La verità è vera per definizione” mi ha detto il Giovane Werther(1) ieri(2): prendendo per vera questa frase e per assioma questa teoria per cui conoscendo un individuo posso conoscere il suo passato, conoscendo il suo habitat il suo futuro… applichiamoci in modo da sapere ogni cosa. Prevediamo le mosse degli altri perché è sempre un bene, siano questi nemici, alleati o conoscenti, anticipare le mosse non può che portare alla vittoria, di qualsiasi vittoria si parli:”Conoscendo se stessi e gli altri, in cento battaglie non si correranno rischi; conoscendo se stessi ma non gli altri, una volta si vincerà e una volta si perderà; non conoscendo né gli altri né se stessi, si sarà inevitabilmente in pericolo ad ogni scontro“(Sun Tzu, L’arte della guerra, Newton Compton Editori).
Ammesso che è impossibile conoscere se stessi quando ci imbarchiamo in situazioni sempre nuove perché spinti naturalmente a questo approccio alla vita, non possiamo che imparare a conoscere il prossimo al meglio, nel cammino che ci permetta di conoscere noi stessi veramente a fondo, per evitare quanti più rischi possibili.

 

Come viene definito, questo modello di oltreuomo che riesce a scrutare nel passato e nel futuro degli individui in maniera istantanea: Joker(3) li ha definiti “Maghi”, ha definito se stesso “Mago”. E così ci appelleremo a loro da ora in avanti. Ha parlato anche di Sincronicità e di Linguaggio del Corpo, il Joker. Torneremo su questo.

 

(1)Forgiato dal fuoco di mille battaglie, il Giovane in preda a tumulti emotivi e una grossa razionalità si ritrova dispero tra i due fuochi dell’iper emotività inespressa e la razionalità del futuro genio che non ha ancora una vocazione reale: affronta questa sofferenza giocando a bocce con le bombe a mano lasciategli in eredità dal trisnonno Gioffrido, che pianificava di iniziare una guerra civile contro gli abitanti del piemonte per via del fastidioso accento. Comprò 210 mila granate per poi innamorarsi di una ragazza di Cuneo chiamata Nasten’ka(tipico nome del luogo) e rinunciare alle guerra. In vecchiaia si pentì e lasciò in eredità il suo armamentario al suo trisnipote preferito nella speranza che perpetuasse il suo sogno. In tutta risposta lui le usa per far esplodere delle galline, infilandogliele per via rettale.

(2)In questo blog, da qui all’eternità, ci si riferirà a qualsiasi tempo passato come “ieri”, e a qualsiasi tempo futuro come “domani.
(3)Discendente diretto di Mago Merlino e Maga Magò, adora dar fuoco ai villaggi, ucciderne gli abitanti maschi, stuprare le abitanti femmine e ingravidare le loro galline. Dicono che gran parte dei suoi discendenti sia stato fatto esplodere per mezzo di “granate rettali”. Il mandante ti tali efferati omicidi è un mistero.

 

Pf.

 

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