Friendship.

“Amici: guardiamoci. Contiamoci. Siamo in pochi e sto parlando a quei pochi. Volevo dirvi: baciamoci in bocca. Come in Russia. Come allo zoo di Berlino. Da oggi in poi: bacimbocca. A ogni buongiorno e a ogni buonanotte e a ogni arrivederci, rapido come un timbro. Senza lingua. Diventeremo Quelli dei saluti più intensi. Niente benefici. Solo baci. Ci riconosceranno. Ci faremo riconoscere.” Simone Rossi, Croccantissima

Sarebbe importante, per un po’ di tempo, per una vita, imparare a portare le cose a un livello di coinvolgimento fisico-emotivo superiore. Sarebbe importante ricordarsi che a far crescere qualcosa, invece che lasciarlo immobile, è sempre gratificante. E non c’è niente di più bello di far crescere il rapporto che hai con una persona… Quindi l’amicizia! Che bel sentimento l’amicizia, dovrebbe essere la base di ogni cosa, invece tutto ciò che si basa sull’amicizia di questi tempi viene visto con perplessità: “Lavoro con un mio amico”, “convivo con un mio amico”, “sto frequentando una mia vecchia amica”. Tutte queste frasi, a sentirle, ci incuriosiscono, perché l’amico viene visto come un rifugio dai problemi della vita, e i problemi della vita sono, nella concezione media, l’amore la famiglia e il lavoro. Se imparassimo invece a invertire, a creare i nostri amori e il nostro ambiente lavorativo sulle spalle dei nostri amici, così come loro la costruirebbero la loro sulle nostre, potremmo per lo meno tenerci per mano mentre sosteniamo il peso del mondo.

Quindi venga sempre l’amicizia prima di tutto, sopratutto prima dell’amore, e ci si senta sempre in grado di fare un passo indietro, in accordo col nostro Zeitgeist, siano i nostri amanti le persone più importanti della nostra vita perché sono le persone che ci conoscono meglio, e facciamo virtù del fatto che ci conoscono così bene una volta finita la storia d’amore! Innamoriamoci dei nostri amici, per costruire l’amore su delle salde fondamenta, e diventiamo amici dei nostri amanti, in modo che ciò che è la grande luce della nostra vita, una volta spenta, possa diventare un’ombra confortante e non uno spettro spaventoso.

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